INTERIORS

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19 dicembre 2013

Focus on: Wishbone Chair

Il pezzo che salta all'occhio dell'appartamento di Malmö del post precedente è sicuramente la Wishbone Chair, progettata da Hans J. Wegner nel 1949 e prodotta da Carl Hansen & Son ininterrottamente dal 1950.
Ciò che la caratterizza sono le linee essenziali che culminano nel caratteristico schienale a Y. Come tutte le cose ben progettate, per arrivare ad una forma essenziale è necessario un lavoro di ideazione e ingegnerizzazione molto complesso, il cui risultato in questo caso è questo:



Come tutte le cose ben progettate, l'estetica e la funzione si fondono rendendo l'oggetto qualcosa al di là del tempo.

Appartamento a Malmö

Quest'appartamento a Malmö è un perfetto esempio di abitazione in stile scandinavo: è infatti luminoso, arioso e non troppo pieno di oggetti. Credo sia per questo che siamo così affascinati da queste case dall'appeal nordico, danno un senso di pace e poca oppressività in contrasto con la mania di riempire gli spazi che invece appartiene un po' di più alla nostra cultura. Ci sono ovviamente delle ragioni storiche in questo, non ultime quelle legate alla connessione tra persone e artigianato (e quindi produzione di oggetti), ma questa è un'altra storia. Per ora, rimaniamo in Svezia:






Le tende di lino sono bellissime, e a guardare bene le immagini sembra di sentire il pavimento in legno scricchiolare.
18 dicembre 2013

Calendari

Allora io in questo post avevo detto che non amo le feste comandate e fare i regali per forza, quindi ovviamente mi capita di vedere sull'internet un sacco di cose belle da regalare per Natale. Perchè sono coerente. Anyway, su FrizziFrizzi ho trovato il calendario più bello della storia dei calendari ever, e cioè:






Ogni mese ha la costellazione del segno zodiacale che gli appartiene, che deve essere cucito col filo in dotazione e che brilla di notte (se no che stelle sarebbero, eh). Quanto è bello?! Lo trovate qui.
Sempre nello stesso articolo, oltre a questa meraviglia, si parla del calendario 2014 dell'illustratrice Fortuna Todisco, che è una figata e trovate recensito qui.

Immagine Via

Quest'anno che c'è Giove in Cancro forse ce la farò ad avere un calendario figo! 


17 dicembre 2013

Handmade is the way

Ho conosciuto il marchio Koromiko qualche giorno fa leggendo il blog Honey Kennedy (il tema navy mi fa impazzire, brava Jen!), e ne sono rimasta colpita. Non solo per la varietà e la bellezza degli oggetti che vende, ma soprattutto per la filosofia che c'è dietro al marchio stesso. Koromiko infatti promuove l'artigianato e la produzione sostenibile, dando la possibilità a designer e makers di mostrare i loro prodotti creando così un circolo virtuoso. Penso infatti che in questo periodo storico in cui si fa tutto per vendere, mantenere vivo il senso dell'artigianato e della bellezza insita neglio oggetti di uso quotidiano - che in sostanza vuol dire fare le cose come si deve per avere oggetti di qualità - sia più che mai coraggioso e quasi avanguardistico. Per fortuna anche in Italì ci sono realtà del genere, ma ne parlerò in seguito. Per ora ecco una selezione di alcuni oggetti e tessuti (adorabili!) che mi sono piaciuti, enjoy!




16 dicembre 2013

With a little help from Lisa Tilse

Ormai mancano pochi giorni a Natale, e io sono ancora in altissimo mare con la questione regali. Confesso di non amare particolarmente le feste comandate, né il dover fare regali per forza, ma forse proprio per questo cerco sempre di pensare a qualcosa che potrebbe far piacere alle poche persone a cui decido di farlo, in modo che sia davvero un dono e non un oggetto a caso. Altra questione sono i pacchetti: adoro. Avere un bel pacchetto tra le mani è tutta un'altra cosa, rende anche più piacevole il gesto dello scartare. Lisa Tilse di The red thread, coi suoi tutorial a mio parere fatti benissimo, può darci l'ispirazione giusta per fare dei pachetti stilosissimi che lasceranno tutti stupiti!


                                           




Ne potete trovare altri nel canale di Freedom Furniture qui.
Cosa vi piacerebbe ricevere per natale?
13 dicembre 2013

Seduta-scultura: "Xemei-Stool"

L'oggetto che oggi ha catturato la mia attenzione durante il mio rendez-vous quotidiano di varie ed eventuali in internet è lo sgabello "Xemei" disegnato dallo studio barcelloneta Mediodesign, che sembra un esercizio di disegno tecnico in versione 3D. La cosa che mi ha più colpita è l'armonia formale tra la struttura geometrica del sostegno e la rotondità dello schienale e della seduta, che si fondono in un unicum di grande effetto scultoreo. 





Traduco le informazioni tecniche direttamente dal sito Design Milk da cui le ho prese: "Lo schienale e la seduta sono fatti di Corian, che è termoformato in modo da produrre una forma ergonomica. La struttura è in compensato finlandese rivestito in Formica sia nera che bianca."


Curiosità sul nome: "Xemei" è il termine dialettale veneziano che significa "gemelli", come i proprietari (veneziani) del ristorante per il quale questo sgabello è stato disegnato.
Tra le due versioni io preferisco la nera, e voi?
12 dicembre 2013

Focus on: "The Great J.J."

Prendendo spunto dall'appartamento svedese, questo "Focus on" lo dedico ad un oggetto che mi piace tantissimissimo e che si chiama The Great JJ. Il fuoriscala mi fa impazzire!

Anche nella versione a sospensione

Questa lampada da terra è una rivisitazione/omaggio all'antesignana di tutte le lampade da ufficio prodotte fino ad ora, e cioè la Luxo L1 progettata nel 1937 da Jac Jacobsen, che la disegna prendendo spunto dal funzionamento dei bracci della gru, ottenendo un oggetto che può essere orientato nel modo migliore rispetto alle esigenze di chi ne fa uso. E infatti diventa un successo planetario, tipo che ne hanno vendute un 25 milioni dal '37 ad oggi. Jacobsen, ci hai preso di brutto.

 Via

Vi ricorda qualcosa




11 dicembre 2013

Biancori svedesi

Dopo le case-nido, ecco un bell'esempio di spazio grande e arioso ma ben fatto, che sembra una cosa facile ma secondo me no perchè i grandi spazi rischiano di essere dispersivi. Questo appartamento a Stoccolma raggiunge davvero una pulizia formale ragguardevole, sia nel disegno che nelle finture, e tutto sta insieme armoniosamente grazie a quel grigettino indefinito delle pareti che, insieme al bel pavimento in legno inchiodato, ne è il vero legante (cosa vi avevo detto sul grigio salva-chiappa? Ayeah). Tra l'altro, se c'è una cosa che io apprezzo molto è il bianco, e in particolare gli infissi tinteggiati di bianco, che trovo elegantissimi. Mi sarebbe piaciuto vedere la pianta perchè a occhio mi sembra uno spazio distribuito in modo interessante, con la cucina come fulcro da cui si dipanano le altre stanze.


 







L'appartamento è una proprietà Oscar Properties, quindi non so chi sia il progettista, che comunque si meriterebbe un bacino.

09 dicembre 2013

Wallpaper "fai da te"

Adoro le carte da parati, sono un'alternativa elegante alla tinteggiatura delle pareti e portano sempre con sè qualcosa del gusto di chi abita quello spazio. Ormai se ne trovano di moltissime tipologie e grafiche, ma questa mi ha colpito particolarmente perchè consente di personalizzare la decorazione con un gesto semplicissimo e avere al contempo un effetto un po' vintage ma sobrio.




L'azienda che produce questa genialata si chiama ZNACK, e se volete potete vedere altre immagini qui.
Io en passant voto sì anche per le braccia tatuate del tipo, ve lo dico.
07 dicembre 2013

Pied-à-terre berlinesi

C'è questo interior designer/ stylist/ fotografo/ set designer che si chiama Peter Fehrentz, che un giorno compra un appartamentino senza arte ne parte a Berlino e lo rende fichissimo. Se no non farebbe l'interior designer/ stylist/ fotografo/ set designer direte voi, e avete ragione.
Anche in questo caso abbiamo a che fare con un piccolo appartamento, che è stato sventrato dei muri divisori precedenti e ridistribuito in modo da rendere gli spazi fluidi e confortevoli. Al suo interno sono presenti pezzi d'arte e di design, oltre ad alcune cose progettate su disegno del proprietario come il divano e il mobile di legno della cucina. La cosa interessante secondo me è la scelta della palette: i toni sono tendenzialmente scuri, stemperati dal bianco delle pareti e dal rosa della cucina e dell'armadio a muro, che dà una nota di colore senza essere invadente. Il risultato è molto maschile e avvolgente, e dimostra come i colori scuri non sempre siano sinonimo di cupezza ma anzi, riescano a dare intimità ed eleganza ad un ambiente.








Progetto e foto sono dello stesso Peter Fehrentz, ed è recensito ottimamente sulla rivista Dwell.
06 dicembre 2013

Macaron Lamp

Spulciando cose sul web mi sono imbattuta in questo progetto per un lampadario, che trovo geniale nella sua semplicità disarmante. La designer, spagnola, si chiama Silvia Cenal Idarreta e per il concept di questo lampadario si è ispirata proprio ai macaron francesi.





03 dicembre 2013

Piccoli spazi crescono

Amo molto gli spazi raccolti, mi danno un senso di protezione e di intimità. Ho sempre associato i piccoli appartamenti alla conquista dell'indipendenza, quando magari non ci si può permettere una casa più grande e si cerca di rendere quella manciata di metri quadrati un nido accogliente.
Questo mi sembra un ottimo esempio: 29 metri quadri in cui l'altezza ha permesso di ricavare un soppalco che definisce non solo la zona notte, ma anche il locale bagno sottostante (che c'è ma nelle foto non si vede).
Rosico, fortissimamente rosico perchè 29 mq tutti miei li vorrei avere ardentemente in questo periodo!




       Foto via: My Scandinavian Home                                                     

Il progetto è dello studio polacco 3XA, le foto di © S.Zajaczkowski, e se volete vedere più immagini potete trovarle qui.




02 dicembre 2013

Start me up

Non sono brava con le presentazioni, non lo sono mai stata.
Potrei raccontare chi sono e di tutti i motivi che mi hanno spinta ad aprire un blog, ma la ragione più vera è la riscoperta delle bellezza e della passione che provo per quello per cui ho studiato e che ho scelto come lavoro. E che le contingenze non mi permettono di fare come vorrei, ma tant'è, le vie del design sono infinite.
Enjoy!

  Via




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