INTERIORS

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27 giugno 2014

Little spaces, smart spaces

Torno inesorabilmente a parlarvi di piccoli spazi dal grande carattere. Si tratta di un monolocale svedese in cui le funzioni sono state ben distribuite grazie ad alcuni semplici accorgimenti, sia progettuali che di home decor. Vediamo la pianta:


Si nota subito che lo spazio del living è diviso da quello della cucina; scelta che è stata possibile grazie alla presenza di due finestre (la cucina non può essere cieca) e che mi sembra corretta soprattutto perché in questo caso le dimensioni dell'appartamento lo consentivano. In presenza di spazi più piccoli la cucina di solito rimane a vista e diventa un tutt'uno con la zona giorno/notte. Qui invece diventa abitabile:




Il living, semplice ma molto curato, presenta una particolarità: il letto, invece di essere a vista come spesso accade nei monolocali, è celato dietro a due tende a rullo, che ne fanno quasi una stanza a parte:





Il bagno è studiato al dettaglio, ed è l'unica stanza in netto contrasto cromatico rispetto al resto della casa grazie all'uso di piastrelle rosse come rivestimento delle pareti e resina grigia per il pavimento:



Infine l'ingresso, sfruttato da un lato come appenderia e "ripostiglio" open-air, e dall'altro come micro postazione da lavoro.


Progetto e immagini dal sito dell'agenzia immobiliare FantasticFrank, che a mio parere 
ha alcuni degli home styler migliori al mondo.

Un'ultima considerazione per il colore, o la sua assenza: fatta eccezione per il bagno, le note cromatiche dominanti sono quelle del bianco e del legno. In piccoli spazi come questo è fondamentale amplificare la luce il più possibile, e la combinazione di bianco (che riflette la luce) e dei toni naturali di materiali quali il legno, ma per esempio anche la pietra, apre lo spazio e lo rende più arioso.
Io lo trovo incantevole, voi che ne dite?



English text

Inexorably back to tell you about small spaces with great character. It is a Swedish studio in which the functions are well distributed through a few simple steps, both of design and home decor. We see the plant.
You will immediately notice that the space of the living room is divided from the kitchen; choice that has been made possible thanks to the presence of two windows (the kitchen can not be blind) and that seems to me correct especially since in this case the size of the apartment allowed it. In the presence of smaller spaces cuisine usually remains visible and becomes one with the living / sleeping area. Here, however, fits even the table.
The living room, simple but very nice, has a peculiarity: the bed, instead of being seen as often happens in the studio, is concealed behind two roller blinds, making it almost a separate room.
The bathroom is designed in detail, and it is the only room in sharp chromatic contrast compared to the rest of the house through the use of red tiles as wall cladding and gray resin for the floor.
Finally the entrance, on one hand used as coat hanger and an open-air "closet", and on the other as a micro work station.
A final consideration for the color, or the lack of it: except for the bathroom, the dominant chromatic notes are those of white and wood. In small spaces such as this is essential to amplify the light as much as possible, and the combination of white (light-reflecting) and tones of natural materials such as wood, but also for example the stone, opens the space and makes it more airy .
I find it charming, what do you think?



23 giugno 2014

Herb by Burak Kocak

Come ormai sapete, mi piace utilizzare lo spazio del blog non solo per condividere begli oggetti di design e belle case, ma anche per dare suggerimenti o idee a chiunque sia appassionato di interior e si trovi a passare di qui. Mi capita spesso di insistere sui piccoli spazi perché ormai è la tipologia più diffusa di interno abitativo e che, in virtù delle dimensioni non sempre generose, ha bisogno di qualche attenzione in più nella scelta dei complementi di arredo. Quindi oggi vi presento un pezzo tanto semplice quanto intelligente: si tratta del 
divano | libreria | tavolino Herb, progettato dal designer turco Burak Kocak


Herb è un oggetto multifunzionale, e che quindi è in grado di risolvere il problema del living negli spazi piccoli perché non richiede nessun complemento aggiuntivo. Nemmeno la lampada per leggere, che è incorporata all'interno della struttura in legno. 







Ha addirittura la spina per attaccare pc o varie ed eventuali, senza cavi che volteggiano sul pavimento. 
Geniale, vero?


English text

As you already know, I like to use this blog not only to share beautiful design objects and beautiful homes, but also to give tips and ideas to anyone who is passionate about interior design and passes from here. I often insist on small spaces because nowdays it is the most common type of dwelling and it needs some more attention in the choice of furnishings because of the not generous sizes. So today I present a piece that is as simple as intelligent: it is the sofa | bookcase | coffee table Herb, designed by turkish designer Burak Kocak. Herb is a multifunctional object and thus is able to solve the problem of the small spaces living, because it requires no additional supplement. Even the lamp for reading, which is incorporated within the wooden structure. 
It even has the plug to connect the PC or any other business without cables circling on the floor.
Brilliant, isn't it?


20 giugno 2014

Solo by Studio Nitzan Cohen

Districarsi nel mare di sedute che il mercato offre, quando stai progettando una zona pranzo e cerchi qualcosa di semplice e particolare allo stesso tempo, è un'operazione lunghissima. La quantità delle sedie e la qualità formale piuttosto elevata che questo oggetto ha raggiunto (che rispetto al pensiero comune è uno degli oggetti più difficili da progettare, soprattutto quando si sperimentano forme innovative) rende la ricerca della seduta perfetta tanto estenuante quanto stimolante. La prescelta di oggi è la Solo Chair dello studio Nitzan Cohen per Mattiazzi (brand che fa cose bellissime). Le linee e i materiali semplici e la forma accogliente danno l'idea di convivialità. I colori proposti sono molti e uno più bello dell'altro (l'arancione è quello che preferisco). E' una sedia che nasce per ristoranti e locali, ma si adatta anche ad ambienti domestici (potete approfondire il concept qui). A questo proposito vi lascio un consiglio: sedute di questo tipo hanno un ingombro più ampio rispetto a sedute normali, quindi sia che dobbiate cambiare sedie, sia che stiate arredando casa, e siete orientati verso questi oggetti dall'appeal nordico, ricordatevi di prendere le misure e capire se possono funzionare col tavolo da pranzo.
Ora che ci penso, sarebbe ora di aprire una rubrica tipo "La posta del Design", che dite? ;)







Photos by Gerhardt Kellermann.

© 2014 Studio Nitzan Cohen | All rights reserved



English text

To handle the amount of ​​seats offered by the market when you're designing a dining area and are looking for something simple and unique at the same time, is an extremely long process. The number of chairs and the pretty high formal quality that this object achieved (despite the common thought it is one of the most difficult object to design, especially when you want to experiment with innovative forms) make the search for the perfect seating both exhausting and stimulating. The today's choice is the Solo Chair of the Nitzan Cohen studio for Mattiazzi. Simple lines and materials and cozy shapes give an allure of conviviality. There are a lot of colors you can choose from, and one more beautiful than the other (orange is my favourite). This chair is designed for restaurants and bars, but it's also suitable for domestic interiors (you can deepen the concept on the web-page). I give you a tip: if you like this nordic-appeal seats and you want this kind of sitting in your home, remeber to take measures and figure out if they can work with the dining table, because they have a larger size than normal chairs.
Don't you think it would be time to start a "Design advice column"? ;)

09 giugno 2014

Rinnovo di un appartamento a Brooklyn

Finalmente ho trovato in rete le foto di un appartamento che è stato pubblicato qualche mese fa su Elle Decor e che mi era piaciuto moltissimo. Si tratta di una residenza che si trova a Brooklyn, rinnovata dallo studio nweyorkese Architecture + Construction per una coppia di creativi trasferitasi da San Francisco. Tutto l'appartamento è giocato sui toni del bianco/grigio/legno, che danno respiro all'ambiente mantenendo allo stesso tempo un'atmosfera calda e accogliente. La carta da parati dai riflessi argentei, posta come quinta scenica nel soggiorno-studio, è un vero tocco di classe, e mette in risalto il grande quadro appeso alla parete. E sono i quadri, i libri e gli oggetti presenti a dare un tocco di colore, come pennellate date qua e là per sottolineare la personalità di chi abita. Il risultato è uno spazio armonioso, in cui la cura del dettaglio è l'elemento che emerge maggiormente. 
Vi piace?















Foto di Dean Kaufman, via Dwell


English text

I finally found online the pictures of an apartment that was published a few months ago on Elle Decor and I liked very much. It is a residence located in Brooklyn, renewed by New York based studio  Architecture + Construction for a creative couple moved from San Francisco. Everything in the apartment is played in shades of white / gray / wood which give breath to the environment, maintaining a warm and friendly atmosphere at the same time. The wallpaper with silvery reflections, placed as a scenic backdrop in the living room/studio, it is a real touch of class that underline the big picture hanging on the wall. The paintings, books and objects add some color, like brushstrokes here and there to emphasize the personality of those who inhabit it. The result is a harmonious space, in which the attention to detail is the most emerging element. 
Do you like it?