INTERIORS

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24 ottobre 2014

Your Room: progetto di una zona living

Ho finalmente finito un progettino su cui ho lavorato negli ultimi tempi e ho deciso di farvi vedere il risultato: la richiesta era una consulenza su come arredare un soggiorno di 3,5 m per 5 m, che presenta un camino incassato. 


La mi proposta è quella di creare la zona relax attorno al camino con la scelta di ampi divani (visto che la metratura lo permette) posizionati in modo da non interrompere la visuale verso la finestra. La mancanza di "ostacoli" visivi orizzontali evita la sensazione di rimpicciolimento, che era una richiesta della cliente, ma allo stesso tempo ho suggerito di tinteggiare la parete di fondo con un colore che si armonizzasse col parquet in modo da fermare lo sguardo e non enfatizzare il senso della lunghezza. 



La parete opposta a uno dei due divani presenta il camino incassato: realizzando una sorta di mensola alla sua base si ottiene una superficie utile come piano d'appoggio per la tv, e sotto di essa uno spazio per riporre la legna. In questo caso è necessario che il camino abbia uno sportello in vetro ceramico per evitare disastri col fuoco, e di conseguenza il materiale con cui viene realizzato il ripiano va scelto opportunamente (io qui ho pensato ad una finitura in pietra grigia). 


I mobili contenitori sono lineari e sospesi; lo stesso criterio di leggerezza è stato adottato per la scelta dei tavolini. 


Anche i punti luce seguono la stessa logica: i lampadari sono di medie dimensioni e possono essere accostati per movimentare la zona relax, mentre le applique su uno dei due divani funzionano come luci da lettura poiché sono rivolti verso il basso. Una lampada da terra completa il set, e può essere utilizzata come fonte di luce soft all'occorrenza. 


Che dite, può funzionare? 

P.S. La pagina del servizio Your Room sarà pronta a breve. Stay tuned!

Arredi inseriti:
  • divani Remedy di Versus, design Antonio Scaffidi (da due e tre posti)
  • tavolini Twist Tables di 8000c, design Morten Flensted
  • lampadari a sospensione Haggas di Ikea
  • applique Kryssbo di Ikea
  • lampada da terra Biconica di Martinelli Luce, design Elio Martinelli
  • tenda a rullo
20 ottobre 2014

Vancouver Shakedown

L'home tour di oggi è un pretesto per farvi ascoltare la canzone a cui si riferisce il titolo del post, ovvero questa, che mi piace un sacco, e per diffondere everywhere il verbo del vintage rock.
No dai, anche per farvi vedere una bella casa, che si trova appunto a Vancouver.
Si tratta di un bell'appartamentone curato dalla designer Jamie Deck di Shift Interiors, che ha unito alle linee pulite e minimaliste il calore dei tessuti e dei materiali, in un mix ricercato e semplice allo stesso tempo. 
La scelta di varie tonalità di grigio per la tinteggiatura dei muri e per alcuni arredi (letto, divano) evita l'effetto abbagliante del bianco puro senza smorzare la luce proveniente dalle grandi finestre. Allo stesso tempo, l'uso di diverse essenze di legno "scalda" l'ambiente senza che le stanze perdano il senso di ariosità. Interessante la scelta di appendere un grande specchio in corrispondenza del tavolo della cucina, che aumenta la luminosità generale. Poi personalmente trovo molto elegante la boiserie in doghe usata per rivestire la parete della camera da letto: una rivisitazione chic degli anni '70.
E io, come avrete già capito, adoro!














Immagini via Home Adore




16 ottobre 2014

Most wanted of the week: ODA by Sebastian Herkner

L'oggetto del desiderio di oggi è la lampada Oda del designer tedesco Sebastian Herkner, prodotta da Pulpo. Mi piace per l'essenzialità delle linee e il design curato, ed è inoltre molto versatile poiché è stata pensata in diverse finiture e misure (small, medium, big). È stata presentata al Salone del Mobile di quest'anno, e potete ammirarla in tutto il suo splendore nella pagina dedicata sul sito dell'azienda. 
Adoro.



Le immagini sono prese dal sito di Pulpo
14 ottobre 2014

Dear Ingo, I love you so much!

Nell'appartamento parigino che vi ho mostrato nello scorso post c'è uno dei miei oggetti preferiti ever: è il lampadario Dear Ingo di Ron Gilad, un progetto del 2003 che adesso è parte della collezione permanente dell'Art Institute di Chicago.



Io lo amo.
Sembra un ragno.
Ma lo amo lo stesso.
Mi ricorda anche Kamaji di La Città Incantata, o una cosa da laboratorio fantascientifico, e io adoro la fantascienza.
E niente, se vi piace sappiate che è prodotta da Moooi e potete trovarla anche in bianco sia dai rivenditori (indicati alla fine della pagina del prodotto che vi ho linkato) sia in vari on-line stores.




English text

In the Paris apartment that I showed you in my last post there is one of my favorite things ever: the chandelier Dear Ingo by Ron Gilad, a 2003 project that is now part of the permanent collection of the Art Institute of Chicago. 
I love it. 
It looks like a spider. 
But I love it the same. 
It reminds me of Kamaji from the movie Spirited Away,or kind of a science fiction laboratory stuff, and I adore science fiction. 
And so, if you like it know that is produced by Moooi and you can find it also in white from both retailers (listed at the end of the product page that I linked) and on-line stores.
13 ottobre 2014

Paris mon amour

Girovagando su internet alla ricerca di ispirazione mi capita spesso di essere attratta da interni parigini. C'è qualcosa nel gusto francese che mi piace molto, ed è la capacità di mescolare l'architettura dei palazzi d'epoca con arredi semplici ma "caldi", che rendono lo spazio accogliente. Mi piace che le tracce storiche come cornici, boiseries e pavimenti antichi vengano resi contemporanei da una mano di bianco e da mobili che riempiono senza invadere. Noto un gusto per l'eclettismo che apprezzo molto: la capacità di far convivere pezzi dalla natura molto diversa è qualcosa che dà l'idea di una casa fatta per le persone e vissuta dalle persone, a differenza dello stile nordico che devo dire a volte resta molto uniforme e uguale a se stesso.
L'appartamento per una coppia che vi mostrerò è un esempio di ciò che ho detto: una pianta irregolare all'interno di un edificio storico ammorbidita dalla scelta oculatissima di arredi e tonalità: un mix curato ed elegante in cui l'elemento caratterizzante è proprio la personalità di chi vi abita!






Immagini via



English text

Surfing the internet in search of inspiration I'm often attracted by Parisian interiors. There is something in the French taste that I really like, and it is the ability to mix the architecture of the old buildings with simple but cozy furnishings, that make the space friendly. I love that the historical traces such as frames, woodwork and antique floors are made ​​contemporary with a coat of white and furniture that fill without invading. I notice a taste for eclecticism that I really appreciate: the ability to bring together pieces from a very different nature is something that gives the idea of a house made for people and lived by people, unlike the Nordic style that sometimes I have to say remains very uniform and equal to itself. 
The apartment for a couple that I will show you is an example of what I have said, an irregular floor plan within a historic building softened by the careful choice of furniture and colors: a nice and elegant mix in which the distinguishing feature is the personality of those who live there!
08 ottobre 2014

Rooms x Bosch: distanziometro laser PLR15

Long time no see, ho latitato sul blog per ragioni indipendenti dalla mia volontà, ma finalmente sono tornata operativa e vorrei dedicare il primo post di Ottobre ad un oggetto che mi sta facilitando la vita a livelli che mai avrei pensato. Sto parlando del misuratore laser PLR 15 di Bosch, che l'azienda mi ha gentilmente inviato in test per recensirlo. E lo faccio con piacere perché; ve lo dico subito, mi sono praticamente liberata del metro. Tutto quello che mi serve per prendere qualsiasi tipo di misura in modo accurato è un piccolo oggetto leggerissimo che misura solo 10x3,6 cm. The svolta.
Ma partiamo con ordine.
Il misuratore si trova in una confezione di alluminio già corredato di pile e (ovviamente) manuale d'uso. È davvero maneggevole, per darvi una idea delle dimensioni (perché io ho le mani molto piccole e non faccio testo) l'ho messo vicino al mouse:


Come potete vedere ha un unico tasto, quello grigio, che serve per accendere e spegnere il misuratore. Qui è in posizione di accensione, ma lo schermo non è illuminato perché non avevo ancora inserito le pile. 



Una volta acceso inizierà subito a rilevare la misura grazie al foro di uscita della radiazione laser posto all'estremità. La misura che vedrete sullo schermo mentre la scritta "laser" lampeggia è quella rilevata dal punto in cui tenete il misuratore. Muovendolo la misura cambia perché si aggiorna di continuo. Se volete memorizzarla basta premere il tastino rosso: il misuratore cesserà di rilevare la distanza e al posto della scritta "laser" comparirà la scritta "hold". Io ho provato a misurare la distanza di due pareti poste una di fronte all'altra, ho appoggiato il distanziometro allo stipite della porta per tenerlo dritto e voilà, misura presa.










Le immagini le ho girate per farvi vedere il display, non ho le porte orizzontali.

Per prendere un'ulteriore misura basta premere di nuovo il pulsantino rosso per riavviare il laser. Sotto alla misura memorizzata in precedenza comparirà la nuova misura; quindi ripremere il tasto rosso per memorizzarla.













Fatto!
È incredibilmente semplice, ma anche incredibilmente comodo, veloce e preciso: la misura viene presa dall'estremità dello strumento (quella appoggiata al muro, che è pure gommosina e quindi non si rovina) e ha un margine di errore massimo di soli 3 millimetri. 
Se quindi state pensando di munirvi di un oggetto del genere, anche se non siete addetti ai lavori ma vi capita ogni tanto di fare qualche piccolo lavoretto domestico, vi consiglio vivamente il distanziometro Bosch PLR 15, che è il più piccolo e il più maneggevole misuratore sul mercato e che potete trovare facilmente nei centri fai da te e nelle ferramenta specializzate.