INTERIORS

Image Slider

30 ottobre 2015

Una soluzione di design per isolare acusticamente le pareti

In principio furono le Hexagon, cementine fatte di fibra di legno mischiate a cemento e acqua. 


Via
Poi arrivarono altre forme, dimensioni e colori, che oggi costituiscono una collezione di pannelli isolanti con cui potete creare il pattern che preferite. Poi rivestite il muro è voilà, parete figa e zero rumori molesti.
Via
- Così facile?
- Sì.

Il progetto è di Form Us With Love in collaborazione con la fu azienda Träullit, oggi Baux, unica in Svezia a produrre questo genere di materiale. Il procedimento per realizzare queste cementine è molto semplice: si sfilacciano i ceppi di legno, le fibre ottenute vengono mescolate ad acqua e cemento all'interno dello stampo e si lasciano asciugare. Il risultato finale è un materiale idrorepellente, ecologico, capace di assorbire suoni e umidità, termicamente isolante e molto resistente.

Qui dice che i prezzi vanno dai 10 ai 13 euro per un pacco di 10 piastrelle, se dovete rivestirci una parete intera verrà a costare un po'. In commercio comunque pannelli isolanti di questo tipo si trovano a prezzi inferiori, non in versione cementina ma potete valutare di dare una mano di colore per renderli accattivanti. Se dovessi trovare tutorial nel web non mancherò di postarveli, nel mentre questo è un assaggio di quello che potete creare!



Via










28 ottobre 2015

Piccolo e sofisticato appartamento al Marais

Questo graziosissimo appartamento parigino è di proprietà del fotografo Matthew Brookes, che oltre ad essere un gran figo ha molto buon gusto. 

[Le probabilità che sia etero sono infinitesime, quindi.]
[So quello che dico.]

La scelta del bianco e degli arredi essenziali che esaltano l'architettura d'epoca dell'abitazione - le tracce di legno che emergono dal muro mi fanno pensare ad una casa a graticcio - sono state vincenti: lo spazio e arioso e accogliente al tempo stesso.






















23 ottobre 2015

Non rompete le scatole!

Decorare le pareti di casa o dell'ufficio, diciamocelo, non è cosa semplice. Le tinte che scegliamo per i muri, i quadri che decidiamo di appendere, i rivestimenti che vogliamo o non vogliamo applicare, sono gli elementi che contribuiranno a creare l'atmosfera della nostra casa e a darle l'aspetto che desideriamo. Non è cosa semplice, dicevo, perché le pareti sono anche la prima cosa su cui si agisce quando si vuole cambiare il look delle nostre abitazioni, e trovare un'idea creativa e d'impatto ma allo stesso tempo di facile realizzazione è tutt'altro che facile.




Per questo quando Hang the Box mi ha proposto di testare uno dei loro kit ero un po' scettica. Mi chiedevo se fossero effettivamente riusciti a trovare il modo di personalizzare gli spazi con originalità e semplicità o fosse soltanto qualcosa di carino che però non mi sarei mai messa in casa.
Ve lo dico subito: ci sono riusciti alla grande.

Di cosa si tratta ve lo suggerisce il nome stesso: Hang the Box consiste in una serie di kit composti da scatole in cartone microonda (quindi interamente riciclabili) che voi dovrete montare, assemblare e appendere al muro. 



L'idea nasce in collaborazione con l'artista Ronaldo Farolfi che ha sviluppato il concept partendo da una sua opera (InCubo) per poi svilupparla in modo che potesse essere prodotta e stampata in serie. Potete scegliere tra diversi pattern e combinare i moduli contenuti in ogni kit come volete, o anche combinare più kit, oppure appendere i moduli singolarmente, non c'è limite alla vostra fantasia.



Hang the Box nasce per essere immediato, seguendo le istruzioni che trovate dentro la scatola avrete la vostra opera pronta da appendere in pochi minuti.






Se stavate cercando qualcosa di ecologico, economico, versatile, creativo e veloce per dare un nuovo aspetto alle pareti della vostra casa o del vostro ufficio lo avete trovato!





19 ottobre 2015

Attraverso la luce del tempo


È il titolo dell'esposizione che è stata allestita in una location d'eccezione durante la Design Week bolognese: l'ex atelier Corradi. Questo bellissimo esempio di interno anni '50, progettato dall'architetto Enrico De Angeli e perfettamente conservato negli arredi d'epoca, ha fatto da quinta scenica alle opere - contemporanee - presentate da alcuni giovani designer italiani e stranieri (l'evento ha visto anche la partecipazione speciale della Scuola di Design dell'Università Finis Terrae di Santiago del Cile). E proprio questo contrasto tra passato e presente ha permesso di far emergere il carattere innovativo di queste opere, nei materiali, nelle forme e nelle funzioni. Esattamente ciò che il design dovrebbe essere. 

Personalmente l'ho trovata una fra le cose più interessanti che ho visto durante la BDW, sia per la freschezza delle idee sia per l'attenzione a temi attuali come il recupero dei prodotti di lavorazione, la sostenibilità, la possibilità di riciclare i materiali utilizzati.

Di seguito potete vedere alcuni dei progetti presentati, ma vi invito ad andare sulla pagina facebook di Attraverso la luce del tempo per guardare tutte le foto, ne vale la pena.


Kanz Architetti - Gugo set
Elena Bergamini - AlphabetMassimiliano Natanni - Baffò_Light 2.0
Giuliano Ricciardi - Chiglia
Open Living Solutions - Eva
Kanz Architetti - Papalina
Mirco Montecchi - Futura
Vittorio Lippolis - Spiral Tables
Last but not least, ecco i nomi dei designer ospitati all'interno dell'ex atelier Corradi: 
Atanor / Passo 32                  Kanz architetti
Andrea Fantino                      Mario Alessiani
Daniele Paoletti                     Massimiliano Natanni
Elena Bergamini                    Mirco Montecchi
Giancarmine Chiarello           Open* living solutions
Giuliano Ricciardi                  Vittorio Lippolis



09 ottobre 2015

Palette di ottobre

Immagine via Pinterest
Palette creata con COLOURlovers

Ecco la palette di ottobre, in ritardo come al solito -.-'
08 ottobre 2015

News dal Cersaie 2015

Visto che va molto di moda faccio outing anche io: non ero mai stata al Cersaie. Che di per sé non è sta gran cosa, se non fosse che abito due province più in là, che in emiliano significa una quarantina di minuti circa. E me ne pento amaramente, perché non pensavo fosse così ricco di stimoli e ispirazioni.

Se dovessi tirare le somme e dire quali sono i trend del momento, senza esitazione direi cementine e piastrelle 3D. Gli effetti grafici e le texture tridimensionali hanno preso il posto del minimalismo di qualche anno fa, e anche quando ci troviamo di fronte a pavimentazioni neutre, il rigore è stemperato dal fuori-scala, con dimensioni che raggiungono i 3 metri di lunghezza. 

     1. Ceramiche dsg®; 2. Coem; 3. Dune; 4. Cerdisa; 5. Peronda.  Foto © Claudia D.

Ancora, il grès porcellanato effetto legno ha raggiunto un livello di definizione incredibile, e le carte da parati applicabili in bagno sono ormai sdoganate grazie a processi di impermeabilizzazione. 

1. Wall&Decò; 2. Coem; 3. Bisazza.  Foto © Claudia D.

Come sta succedendo per l'ambiente cucina da qualche anno a questa parte, anche la stanza da bagno sta acquisendo sempre più una sua propria identità. Si possono trovare lavandini di tutte le fogge, colori e dimensioni, e abbinarli a complementi fatti su misura per una totale personalizzazione dello spazio.

1-2. the.artceram; 3. Treemme; 4. Waterevolution. Foto © Claudia D.