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26 gennaio 2016

Intervista su Arrecasa

E niente, c'è una mia intervista pubblicata su Arrecasa.
Sono soddisfazioni!
Ringrazio Serena e tutto il team di ARvis per questa bella chiacchierata!

(Non sapevo che immagine mettere.)



21 gennaio 2016

Domotica: cos'è e a cosa serve

l termine domotica è un neologismo che unisce la radice domus (casa) al termine informatica. Se ne coglie quindi immediatamente il senso: la domotica è la disciplina che studia le tecnologie che possono migliorare la qualità della vita nelle case e nei luoghi pubblici. Ci risulta molto facile oggi pensare ad una casa “informatizzata”: grazie al boom degli smartphone, e soprattutto delle app, ci siamo resi conto che gestire molti aspetti del nostro quotidiano può essere più semplice utilizzando un'interfaccia digitale.
Questa “intrusione” dell'informatica nell'ambiente domestico è però in atto da qualche tempo: il contatore elettrico è già diventato un dispositivo in grado di raccogliere e trasmettere informazioni, internet è ormai diffuso praticamente ovunque, un impianto di allarme che invia una telefonata in caso di emergenza non è certo una novità, il termostato digitale programmabile è diventato di uso comune, tutti noi abbiamo elettrodomestici con display.

Qual è allora l'aspetto innovativo della domotica?

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La domotica non è un oggetto, un prodotto, una soluzione specifica. Non è neppure una particolare tecnologia. La domotica è soprattutto un sistema in grado di coordinare i diversi aspetti impiantistici e funzionali di una casa al fine di migliorare il comfort, la sicurezza e la fruibilità degli edifici. La cosa più importante quindi non è tanto la dimensione tecnologica quanto le possibilità che la tecnologia ci offre per mettere a punto soluzioni che siano di effettiva utilità per la nostra vita di tutti giorni. Per capire quale può essere la reale utilità della domotica è importante comprendere che un sistema domotico non solo utilizza le nuove tecnologie per la gestione degli impianti della casa, ma che proprio per questo offre nuove soluzioni e nuove funzioni che prima, con impianto elettrico tradizionale, non erano possibili.
In questa direzione la domotica può offrire delle soluzioni concrete ed utili in grado di dare risposte ai bisogni abitativi e alle diverse esigenze delle persone. In sostanza rende la casa “intelligente”. 

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Ma come si compone un sistema domotico? Semplificando possiamo dire che, come in un impianto elettrico tradizionale, un sistema domotico sia composto da dispositivi di comando e attuatori.
I dispositivi di comando forniscono al sistema l'indicazione dell'azione da compiere. Gli attuatori eseguono le azioni del sistema nei confronti dell'ambiente. Per fare un esempio concreto pensiamo al caso banale di una lampada: prendiamo un pulsante per dare il comando di accensione, il sistema chiude il contatto e la luce si accende. Così in un impianto domotico i comandi avvengono tramite un'interfaccia utente e successivamente elaborati dal sistema di controllo che provvederà ad attuare l'azione, ovvero accensione/spegnimento di luci, chiusura/apertura delle imposte, regolazione della temperatura eccetera. 

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Un sistema domotico, inoltre, è per sua natura flessibile. Dal momento che la configurazione dei comandi non dipende dai collegamenti fisici dei dispositivi ma dalla programmazione del sistema, una delle caratteristiche base dei sistemi domotici è proprio quella di poter permettere, in futuro, una diversa programmazione per gli stessi dispositivi. Questo consente di riorganizzare il sistema ed eventualmente di inserire al suo interno nuove dispositivi di comando o nuovi attuatori che possono essere completamente integrati con l'impianto esistente.

E infine l'annosa questione: come si possono individuare le soluzioni più adatte o le funzioni più utili? La risposta a questa domanda non si trova nella tecnologia ma nell'utente finale: per impostare al meglio il progetto di un sistema domotico è necessario mettere al centro la persona.

Se cercate maggiori informazioni sui vari tipi di prodotti potete visitare il sito www.somfy.it/ che mi sembra esaustivo e ben fatto.


19 gennaio 2016

Il parquet creativo di xilo1934

Quando mi chiedono consigli sul tipo di pavimento da scegliere, la prima proposta che faccio è sempre un parquet. Le ragioni sono presto dette: il legno è un materiale estremamente versatile, copre una vastissima gamma di sfumature cromatiche restando sempre "caldo", rende gli ambienti più confortevoli perché è un isolante sia acustico che termico ed è sempre elegante. Se ciò non bastasse, può essere lavorato e trattato in modo da ottenere un prodotto finale perfettamente eco-sostenibile.

Tra le aziende produttrici di parquet ce n'è una, italiana, che oltre a tutte queste cose aggiunge alle sue collezioni quello che io chiamo il "fattore wow", e cioè una cura ed un'attenzione senza precedenti alla componente estetica. Quando ho visto il catalogo mi sono letteralmente venuti gli occhi a cuore.  

Kimano, design di Fiorella Bonanno
Maps, design di Luca Compri
La collezione di parquet design di Xilo1934 nasce dall'idea di Carlo Bardelli di utilizzare tecnologie innovative per sperimentare sui pavimenti in legno e parquet il tema della decorazione, tradizionalmente legato al settore dei rivestimenti ceramici. Il progetto è stato affidato ad un team di 14 designer che hanno saputo interpretarlo con originalità e personalità, ed il risultato finale è davvero sorprendente. 

Geometrico, design di Luca Scacchetti
Esagona, design di Alessio Pinto
Paisley, design di Carlo Dal Bianco
Tulipae Andromeda, design di Ronald Van Der Hilst
La collezione prevede 20 diversi design che sembrano pensati per incontrare trasversalmente i gusti di un vasto numero di persone: si passa dalle decorazioni geometriche a quelle naturalistiche, fino ad arrivare alle inconfondibili illustrazioni di Piero e Barnaba Fornasetti. 

Passi Letterari, design di
Piero e Barnaba Fornasetti
Nicchie, design di
Piero e Barnaba Fornasetti
Musciarabia, design di
Piero e Barnaba Fornasetti
Lost and Found, design di
Piero e Barnaba Fornasetti
Inoltre, particolare per me molto rilevante, tutti i prodotti di Xilo1934 sono a zero emissioni, esenti da formaldeide e trattati solo con olio e vernici ad acqua, cosa che attesta la serietà e l'alta qualità di un'azienda il cui ciclo progettuale e produttivo è totalmente made in Italy.

Tulipae Gemini, design di Ronald Van Der Hilst
Tulipae Maior, design di Ronald Van Der Hilst
I miei preferiti sono  Rosae di Cinzia Anguissola e Tulipae Minor di Ronald Van Der Hilst, amo molto le grafiche floreali e questi due "modelli" in particolare sembrano stati disegnati apposta per me! A voi invece quale piace di più?

Rosae, design di Cinzia Anguissola
Tulipae Minor, design di Ronald Van Der Hilst

16 gennaio 2016

5 idee per una sala da pranzo

Ecco qualche spunto per un'area dining che unisca carattere e linee pulite, frutto del mio tour pomeridiano su Pinterest.

Consiglio: se volete dare una rinnovata alla vostra sala da pranzo ma avete un budget limitato investite su un solo pezzo tra tavolo, lampadario o sedie, ma sceglietelo "scenografico". Poi eliminate tutti quegli oggetti inutili (tipo i centrini o le bomboniere utilizzate come soprammobili, vi ricordate ciò che scrissi tempo fa sul decluttering?) per dare risalto a questo specifico pezzo e voilà, avrete una sala da pranzo figa.

Consiglio 2: il mix tra vintage e nuovo, "rustico" e moderno funziona bene ma solo se si sanno scegliere con estrema accuratezza gli arredi da inserire in relazione allo spazio, se no rischiate un'accozzaglia informe di cose a caso. Se avete dubbi fatevi consigliare da un esperto!












11 gennaio 2016

L'uomo delle stelle

Questo mese il primo post non lo dedicherò alla palette come di consueto, ma ad uno dei miei artisti preferiti in assoluto.
Ricordo ancora la prima volta che ascoltai un suo album, avrò avuto 15/16 anni, che folgorazione. Da allora è stato un sottofondo costante, una presenza imprescindibile nella mia personale colonna sonora. 


Hai cambiato pelle così tante volte da esserti reso immortale già molto tempo fa, questo è solo l'ultimo pezzo del tuo incredibile viaggio.
Che la terra ti sia lieve, Duca.